E' il Sistema, che ci legittima a criticare il Sistema

Osceno #20

LEGA(RE)

brano tratto da U. Bossi, Discorso sulle rive del Po. Parole per una nuova coscienza, Padania Editore, 1991

Umberto Bossi:  Credo sincermente che non si possa più continuare a considerare qualcuno straniero. Il solo concetto è una contraddizione in termini. Dovremmo indirizzarci verso una coscienza europea, poi mondiale e, infine, planetaria. Invece siamo ancora bloccati in dinamiche da Signorie. Tutti cerchiamo di sentirci meglio. Tutti vogliamo che almeno qualcosa a cui apparteniamo sia buono, migliore o superiore. In modo che copra, almeno per un po’, la mediocrità delle nostre esistenze. Non è sbagliato. Tutti siamo caduti almeno una volta in questo elementare canyon. Ma prima o poi bisogna uscirne. Il campanilismo commerciale seppur superato ha un senso. Quello umano no.

E concludo esortandovi ad osservare questo canyon e chi vi incontrate dentro.

Spesso c’è solo chi strumentalizza voi come mezzi di potere e ricchezza e la vostra rabbia come parafulmine contro un nemico che non conoscete.

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